Storia della Resistenza Italiana

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Roberto Battaglia, Storia della Resistenza Italiana, Ed.: Einaudi, 1964, Prezzo di copertina: sul mercato dell’usato disponibile ad € 20,00.

Non siamo ai livelli entusiasmanti de La Prima Guerra d’Africa: l’opera si muove fra memorialistica e ricostruzione scientifica, e sconta pesantemente il coinvolgimento dell’autore. E’ comunque una lettura interessante perché vengono scandite in maniera esaustiva le fasi militari della Resistenza, con particolare riferimento all’apogeo dell’estate del ’44 e alla crisi dell’inverno successivo. Sarà per via del fatto che il mio cuoricino batte per Mosca, accostare le operazioni alleate in Italia alla fine dell’anno (inglesi fermi a Ravenna e Faenza mentre i nazisti rastrellavano la resistenza comunista e azionista nelle valli) e quelle sovietiche in Polonia, praticamente contemporanee (Armata Rossa ferma sull’altra riva della Vistola mentre la Wehrmacht soffocava la rivolta nazionalista di Varsavia) mi è venuto naturale. Non so quanto il paragone sia pertinente, ma la distanza abissale che separa questi episodi così simili nella percezione comune mi pare grandemente significativa.

Lettere dal Carcere – Il Prigioniero

978880620723PIC.jpgAntonio Gramsci

Lettere dal Carcere

Ed.: Einaudi 2011

Prezzo di copertina: € 13,00

 

cop.jpgAurelio Lepre

Il prigioniero. Vita di Antonio Gramsci

Ed. Laterza, 1998

Prezzo di copertina: € 15,49

Antonio se ne sta in carcere con il suo “cervello indubbiamente potente” (cit. Mussolini) e, fra un crisi di tubercolosi e una di arteriosclerosi, edifica la sua costruzione teorica lavorando sul materiale che gli danno in carcere, tipo i romanzi di appendice. Intanto, fuori, la moglie si ammala, i figli crescono, la madre invecchia, i fratelli si fanno le loro vite. L’umore, nei primi anni alto, comprensibilmente ne risente.  

Il nostro scrive più che altro alla cognata. Alla moglie un paio di volte l’anno. Mi spiace che non ti scrivo, è che sai qui ci legge la censura, mi sento in imbarazzo, ho talmente tante cose da dirti che non saprei da dove partire e quindi non te ne dico nessuna, eccetera. Intanto la povera donnna, che, va detto, viveva a Mosca con due figli piccoli in una famiglia politcamente legata a Lenin nel periodo staliniano, non esattamente una bazza, parrà strano ma va in esaurimento nervoso. E allora il nostro le scrive un po’ di più, e riempie pagine di considerazionni tipo mi spiace che tu creda che io creda che tu sia forte, perchè io in realtà non credo che tu sia forte, ma che tu sia debole, pur essendo forte. Che sono cose che fanno piacere.

E insomma l’eccezionalità dell’uomo sta anche nel fatto che in cima ai sacrifici fatti per l’idea ci sono gli affetti familiari. Altri tempi, altre sensibilità.

 

 

Storia del Partito Comunista Italiano

image_book.jpgPaolo Spriano

Storia del Partito Comunista Italiano – vol V – La liberazione Togliatti e il Partito Nuovo

Ed.: Einuaudi

Prezzo: Rinvenibile usato per € 20,00

Uno magari pensa che dopo quattro volumi di persecuzioni, repressioni, ammazzamenti, esili, purghe, confini e disgrazie assotite, magari basta anche così, e che questo quinto volume la liberazione e il partito nuovo potrebbe finalmente concederci un po’ di tregua. Errore. Si parla degli anni ’44 e ’45, e ci sono pagine intere che in pratica sono liste di caduti per la liberazione. E va bene cosi, si vede che essere dirigenti comunisti è proprio una cosa brutta, se in ogni stagione si rischia la buccia. Cioè, in ogni stagione tranne oggi, che massimo massimo si rischia il Costanzo Show, o, peggio, di essere ignorati. Comunque il vero argomento del libro non è tanto la resistenza, quanto la svolta di Salerno, che uno che è nato dopo il muro di Berlino magari neanche sa cos’è la svolta di Salerno, come i mangianastri e i gettoni del telefono, e invece una volta che la si è meditata se ne capisce tutta l’importanza, si capisce che quello è l’evento politico più importante del secolo scorso. Senza la svolta di Salerno e senza il PCI così integrato nelle istituzioni della prima repubblica, per dire, sarebbe stata molto più facile una virata autoritaria nel dopoguerra. O magari gli eredi politici del PCI non avrebbero gli impulsi consociativi e il riflesso pavoloviano di cercare l’intesa a destra, anche quando proprio non sarebbe il caso.

La vita segreta di Stalin; Stalin e la guerra inevitabile;

4274.jpgBoris Semenovic Ilizarov

La vita segreta di Stalin Le letture, il profilo psicologico e intellettuale

Ed.: Boroli, 2005

Prezzo di copertina: € 24,00 Ampiamente trattabile.

Il Prof. Ilizarov ha libero accesso alla biblioteca del dittatore georgiano, e potrebbe benissimo farci un articolo gustoso, perchè il nostro prendeva appunti, glossava commenti, esclamava sarcastiche annotazioni a margine. Ma l’idea è farci un libro di trecento pagine, e lo strumento di lavoro essenziale è il famoso compressore – friggitore di aria di montagna che tanti studenti hanno trovato indispensabile al momento di assemblare la tesi di laurea. Il modello utilizzato è fra i più avanzati sul mercato, disponento anche di utilità accessorie come il distanziatore di corpo 18 e l’inseritore di immagini casuali.

La verità vera è che ciascun lettore è in fondo responsabile dello spreco dei propri soldi.

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Silvio Pons

Stalin e la guerra inevitabile

Ed.: Einaudi, 1995

Disponibile sul mercato dell’usato: € 40,00

Fra il 1936 ed il 1941 democrazie popolari e democrazie liberali si misurarono in una nobile gara di incularella, la cui posta consisteva nel lasciare all’avversario il discutibile piacere di pelare la gatta nazista. Entrambi i contendenti assaporarono per un attimo il gusto della vittoria (gli occidentali a Monaco nel ’38, gli orientali a Mosca un anno dopo) ed entrambi ebbero poi modo di rimpiangere la propria miopia. Nessuno, peraltro, pare aver fatto tesoro della lezione se è vero, come è vero, che gli episodi in questione hanno lasciato uno strascico di polemiche in cui ci si crogiola ancora oggi. 

L’autore ha una sua opinione discutibile, ma il libro è esauriente, documentato, circostanziato. Una delle ultime pubblicazioni decenti della Biblioteca Storica Einaudi.

 

Storia Militare del Risorgimento

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Storia Militare del Risorgimento Guerre e Insurrezioni

Ed: Einaudi, 1962

Prezzo usato: € 75,00 – 80,00

Un libro che ho cercato con passione sin da quando l’ho trovato citato in un altro grande classico, la Storia della Guerra Civile Americana di Raimondo Luraghi. Aspettative pienamente confermate. Siamo nel solco della grande pubblicistica storico militare del dopoguerra cui appartiene anche Roberto Battaglia: eleganza, ponderatezza, completezza, consapevolezza. A voler essere pignoli si può discutere l’ineguale distribuzione della materia: è evidente che all’autore interessano molto alcuni momenti (come le rivolte piemontese e napoletana del ’20 e quella siciliana e calabrese del ’48 e ’49) e meno altri (la seconda e sopratutto la terza guerra di indipendenza). Ma sono peccati veniali: solo il corredo cartografico vale il prezzo dell’opera.

Storia del Partito Comunista Italiano – vol. III

images.jpgPaolo Spriano

Storia del Partito Comunista Italiano, vol. III I fronti popolari, Stalin, La guerra

Ed.: Einaudi, 1970

Prezzo: rinvenibile sul mercato dell’usato € 15 – 30

Se ci fermiamo agli anni trenta, dobbiamo pensare che essere comunisti in quel periodo fosse semplicemente un modo più originale (e più doloroso) degli altri per suicidarsi. Dove ti giravi ti accoppavano. In Germania, i nazisti. In Unione Sovietica (la casa madre), le purghe staliniane. In Spagna almeno si poteva vendere la pelle con le armi in pugno. Alla fine quelli che marcivano nelle carceri fasciste avevano quasi culo. Per gente come noi, che partecipa ad una manifestazione politica solo se è nuvolo, perchè se piove chi me lo fa fare, se c’è il sole al mare è così bello, il periodo è comprensibile più o meno come le guerre di religione del cinquecento. Per trovare una chiave che ci avvicina a questa gente dobbiamo allora allargare il campo al prima e sopratutto al dopo. Comprendere le implicazioni e le conseguenze di politiche come quella del fronte popolare, premessa ideologica della costituzione repubblicana.

image_book.jpgPaolo Spriano

Storia del Partito Comunista Italiano, vol. IV, La fine del fascismo. Dalla riscossa operaia alla lotta armata.

Ed.: Einaudi, 1973

Prezzo: rinvenibile sul mercato dell’usato € 20 – 30

Nel mezzo di una guerra (se pur solo economica), alle prese con la disfatta di un ventennio di assolutismo becero e provinciale, stiamo vivendo i nostri 45 giorni badogliani senza che il parallelo storico venga in mente a nessuno: amnesia a mio avviso inspiegabile. Con tutti gli scongiuri del caso, ricordiamo sommessamente la lezione che i fatti di 70 anni fa ci impartiscono. Scaricare il capo per salvare nei loro posti di potere gli accoliti responsabili quanto lui non funzionò. Con il tecnico Badoglio la guerra continuò, e prima che gli italiani potessero realmente accorgersi del baratro in cui erano finiti e tentare un riscatto, si dovette vuotare per intero l’amaro calice della disfatta e della distruzione del paese.

Storia del Partito Comunista Italiano – vol. II

$(KGrHqUOKjEE5kMCDvh6BObivFp4oQ~~60_35.jpgPaolo Spriano

Storia del Partito Comunista Italiano – vol. II Gli anni della clandestinità

Ed.: Einaudi, 1969

Prezzo: rinvenibile sul mercato dell’usato € 25,00

“Se noi consideriamo che, grosso modo, tremila compagni si trovano nei reclusori, nelle carceri giudiziarie, nelle isole di deportazione; che duemila o tremila “attivisti” si trovano sparsi per il mondo, nella emigrazione; che parecchie centinaia di “attivisti” si sono staccati dal Partito (fenomeno inevitabile in ogni situazione di reazione) dentro e fuori l’Italia, se noi pensiamo tutto ciò possiamo misurare la nostra situazione interna sotto diversi aspetti.

Pure, in una situazione così critica, il Partito ha saputo assolvere ai suoi compiti, ha saputo non solo custodire una bandiera di lotta, ma agitarla. E se ciò ha potuto la ragione sta prima di tutto nello spirito di Partito (cioè nello spirito rivoluzionario) che da Livorno noi siamo riusciti a creare nei nostri compagni e a rendere superiore; e nel fatto che il nostro Partito è il Partito del proletari, dal quale i pochi piccolo borghesi avariati venuti con noi a Livorno soo stati eliminati dal corso degli eventi degli ultimi dieci anni, e da una disciplina rivoluzionaria insopportabile a chi non abbia rotto irrimediabilmente i ponti con le proprie origini non proletarie o intellettualistiche.”

Palmiro Togliatti, 1928

Storia del Partito Comunista Italiano – vol. I

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Storia del Partito Comunista Italiano – vol I – da Bordiga a Gramsci

Ed.: Einaudi, 1967

Prezzo di copertina: rinvenibile sul mercato dell’usato ad € 25,00

Cosa significava essere comunisti nell’Italia degli anni dal 1922 al 1926? Divertimento relativo. Botte, galera, esilio. Quando andava male, morte. Quando andava bene, vita in clandestinità, trasferimenti improvvisi, miseria nera.  Il Partito era un esercito che pretendeva fedeltà assoluta, ma i cui vertici tendevano a dividersi in fazioni lacerate da odi insanabili. Si può dire che in 5 anni la dirigenza non abbia azzeccato una sola previsione, una sola mossa politica. E tuttavia quasi 20.000 italiani seguirono questa vocazione, e la loro organizzazione fu il seme da cui nacque la resistenza. Non mera testimonianza, come quella dei pochi popolari e socialisti sfuggiti alle sirene del fascismo. Ma il nucleo di un esercito vero. Capace di fare la guerra vera. A freddo, bilancio politico molto difficile, a caldo, difficile non sentirsi emotivamente vicini a questa povera gente.

Il mistero Tucidide – La storia falsa

9788845914287.gifLuciano Canfora

Il mistero Tucidide

Ed.: Adelfi 1999

Prezzo di copertina: € 9,00

9788817021883g.jpgLuciano Canfora

La storia falsa

Ed.: Rizzoli 2008

Prezzo di copertina: € 17,00

Professore di filologia greca e latina e per di più comunista. Parrebbe il sogno della nostra generazione, una delle ultime ad assere pervertite dal marxismo sui banchi dei licei classici scelti da genitori ignari con ingenua fiducia. Le nostre docili menti, ora come allora, assorbono il verbo, e imparano a sospettare che Tucidide non sia stato esiliato da Atene nel 424 come vuole la tradizione, ma fosse ancora in città al tempo del colpo di stato del 411. Apprendono con quale accorta sagacia Stalin manipolò il testamento di Lenin e come le oscure manovre dell’OVRA minacciassero il rapporto fra Gramsci ed il Segretario Ruggiero Grieco esule a Mosca. Ma alla fine l’amarezza prevale. Non tanto perchè il fattore “ma, in fondo, chissenefrega?” è subdolo e sempre in agguato: siamo compagni disciplinati e stoici. Ma perchè ci si rende conto che la lotta antifascista ha sul mondo d’oggi la stessa rilevanza della Guerra del Peloponneso. Gramsci in carcere. Tucidide ad Atene. Divertissment persi nel passato che nulla hanno a che fare con la cronaca. Libri da leggere, ma non in sequenza.

Spie all’ombra delle mezzaluna

9788860730077g.jpgAnita Engle

Spie all’ombra della mezzaluna Il sogno irrealizzato di un unico stato arabo-ebraico

Ed.: Baldini Castoldi Dalai, 2008

Prezzo di Copertina: € 2008

Prima guerra mondiale. Nella palestina ottomana i coloni ebrei sono divisi: starsene zitti e buoni collaborando con le autorità turche o brigare sotto banco con gli inglesi sperando di ottenere un riconoscimento politico dopo la liberazione? La maggioranza, vista la fine degli armeni, non sa risolversi per il primo partito. Ci pensano allora i nostri pochi coraggiosi a costituire una rete spionistica fatta in casa per aiutare l’esercito britannico. 

Una bella storia, animata da protagonisti eroici e da una ambientazione non banale, ma stroncata da una narrazione letale, frammentaria, indigeribile. Nuovi personaggi spuntano all’improvviso come funghi, gli eventi maturano senza un minimo di premessa che li renda plausibili, mentre fluviali esposizioni sfociano nel nulla. Brandelli di corrispondenza fra i personaggi sono ficcati nella trama come se ce li avesse sparati una catapulta. Una chicca dell’editore italiano furbetto: “the NILI spies” diventa “il sogno irrealizzato di un unico stato arabo ebraico“. Un po’ come quei film che in inglese fanno “deep blue” e in italiano “attrazione letale”. Sogno non pervenuto. Ma per saperlo bisogna aver letto il libro.