Il bosco dopo il mare “Si ammazza troppo poco”

72Giacomo Scotti, Il Bosco dopo il Mare, Partigiani Italiani in Jugoslavia, 1943 – 1945, Ed.: Infinito, 2009, Prezzo di Copertina € 12,00

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Gianni Oliva, “Si ammazza troppo poco” I crimini di guerra italiani 1943 – 1945, Mondadori, 2006, Prezzo di copertina € 18,00

1942: tedeschi avanti e noi dietro a leccare gli avanzi e spolpare le ossa. La “Grande Italia” viene ritagliata con le frattaglie che il potente alleato non vuole. E’ così che si estende una zona di occupazione militare che segue grosso modo la linea Lubiana (Slovenia)  – Sisak (Croazia) – Banja Luka – Sarajevo (Bosnia) – Novipazar (Sangiaccato) – Ocrida (Macedonia)– Kozani – Katerini  – Egeo (Grecia). Un territorio vastissimo, trecentomila chilometri quadrati di pure rogne, che impegna forze ingenti: la II Armata, il VI Corpo ed il XIV Corpo in Jugoslavia la IX Armata in Grecia l’XI Armata in Albania: tanta gente, trenta – quanta divisioni, tre quattrocentomila uomini che passano il tempo come tutti gli eserciti di occupazione: rastrellamenti, ammazzamenti, torture, roghi di villaggi eccetera eccetera. Così in Grecia, Slovenia, Albania. In Jugoslavia c’è più casino (che se no non sarebbe Jugoslavia): gli Italiani flirtano con gli ustacia serbi che combattono i cetnici croati appoggiati dai tedeschi, e tutti poi combattono i titini.

Arriva l’8 settembre e tutto si scompone e ricompone. Le vere anime delle forze di occupazione italiane emergono: intere divisioni passano con la resistenza titina da un giorno all’altro. Intere divisioni passano con nazisti. Alcuni resistono fino alla distruzione totale. Altri si consegnano ai tedeschi senza sparare un colpo. L’8 settembre è un caleidoscopio in cui si rivela il profondo disorientamento che esisteva nella società italiana e nelle sue forze armate già prima. Questi due saggi ci consentono di cogliere molti di questi aspetti. Formulare giudizi trancianti è molto arduo.

Storia della Resistenza Italiana

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Roberto Battaglia, Storia della Resistenza Italiana, Ed.: Einaudi, 1964, Prezzo di copertina: sul mercato dell’usato disponibile ad € 20,00.

Non siamo ai livelli entusiasmanti de La Prima Guerra d’Africa: l’opera si muove fra memorialistica e ricostruzione scientifica, e sconta pesantemente il coinvolgimento dell’autore. E’ comunque una lettura interessante perché vengono scandite in maniera esaustiva le fasi militari della Resistenza, con particolare riferimento all’apogeo dell’estate del ’44 e alla crisi dell’inverno successivo. Sarà per via del fatto che il mio cuoricino batte per Mosca, accostare le operazioni alleate in Italia alla fine dell’anno (inglesi fermi a Ravenna e Faenza mentre i nazisti rastrellavano la resistenza comunista e azionista nelle valli) e quelle sovietiche in Polonia, praticamente contemporanee (Armata Rossa ferma sull’altra riva della Vistola mentre la Wehrmacht soffocava la rivolta nazionalista di Varsavia) mi è venuto naturale. Non so quanto il paragone sia pertinente, ma la distanza abissale che separa questi episodi così simili nella percezione comune mi pare grandemente significativa.

Sociobiologia e Comportamento

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Sociobiologia e Comportamento

Ed. Franco Angeli, 1980

Prezzo di copertina: € 13,43

Rinvenibile sul mercato dell’usato: € 10,00

Caro David, l’idea di identificare le componenti genetiche del comportamento umano partendo dal raffronto con il mondo animale è anche buona, ma credi davvero di potertela cavare con una ventina di paginette di annotazioni sparse? Se uno vuole fondare una nuova disciplina scientifica e divulgare alle masse la sua trovata deve impegnarsi un pelino di più. Buona la parte dedicata allo studio dei comportamenti animali. Deludente il raffronto fra l’etologia animale e quella umana. L’idea c’è, ma negli anni successivi Richard Dawkins la svilupperà molto meglio.

Niccolò Machiavelli – Il sorriso di Niccolò

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Niccolò Machiavelli

Ed.: Piemme, 2003

Prezzo di copertina: € 7,90

 

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Il sorriso di Niccolò . Storia di Machiavelli

Ed.: Laterza, 1998

Prezzo di copertina: € 15,49

 

Come abbia potuto questo sfrenato idealista gabellarsi per cinico non si sa. Il suo ideale -anche se non teorizzato apertamente – è lo stato nazionale su base democratica. E siamo nel cinquecento, Vedete un po’ se si tratta di una aspirazione “machiavellica”. Ma non è al fine che si guarda nel giudicarlo, ma ai mezzi, e i mezzi sono quelli di una morale politica separata dalla morale comune. Non è affatto una bagatella la distinzione delle responsabilità personali e delle responsabilità politiche e il tema è ancora oggi spinosissimo. Lui, simpatico. I biografi, stucchevoli nel volerlo far simpatico per forza.

Il mondo che non fu mai

978880620625GRA.jpgAlex Butterwoth

Il mondo che non fu mai. Una storia vera di sognatori, cospiratori, anarchici e agenti segreti

Ed.: Einaudi, 2011

Prezzo di copertina: € 34,00

Anche ammesso che il primo terrorista della storia sia stato il sincero entusiasta di una causa per lui irrinunciabile, non c’è dubbio che il secondo fu un agente provocatore. E questo perchè la resa politica del terrorismo è redditizia per il potere tanto quanto lo è per chi quel potere vuole abbattere. In questa rincorsa alla primogenitura fra l’uovo del terrorismo di dissidenza e la gallina del terrorismo di stato, Alex Butterwoth si spinge indietro sino al 1871, alle radici dei movimenti socialisti europei: la primavera radiosa della Comune di Parigi. Questo paziente scavo porta alla luce personalità eccezionali ed eventi di enorme portata, sepolti sotto tonnellate di disinteresse da tanta storiografia moderna. Unica pecca: si  pretende un po’ troppo dalla nostra memoria se è vero, come è vero, che  personaggi menzionati di sfuggita 200 pagine prima ci vengono ripresentati dando tutto per scontato come fossero la vecchia zia che ci ha cambiato i pannolini quando eravamo alti cosi. In ogni caso un lavoro prezioso, quasi indispensabile.

L’assedio di Delhi

cop.jpgWilliam Dadrymple

L’assedio di Delhi 1857 lo scontro finale fra l’ultima dinastia Moghul e l’impero britannico

Ed: Rizzoli, 2007

Prezzo di copertina: € 25,00

Chi sfoglia il giornale oggi e legge di come Londra si arrabatti di tenere assieme la Scozia con il Galles, può stentare a credere che nel quinquennio fra il 1854 e il 1859 l’impero britannico abbia, senza particolare sforzo, affermato la propria supremazia mondiale umiliando e abbattendo una dopo l’altra Russia, India e Cina.  E si può citare il vecchio Alighieri che già ebbe a riflettere di come la Fortuna amministri le cose umane:

per ch’una gente impera e l’altra langue,
seguendo lo giudicio di costei,
che è occulto come in erba l’angue.

A noi europei non resta che da chiederci quando la ruota della storia si orienterà di nuovo verso di noi, e, sopratutto, se la parabola discendente abbia già toccato il culmine o ci riservi altre amare sorprese.

 

Palmiro Togliatti

4951.jpgGiorgio Bocca

Palmiro Togliatti

Ed.: Laterza, 1973

Disponibile sul mercato dell’usato € 10,00

Chi scrive è nato dieci anni dopo la morte di Togliatti, e bella grazia se ricorda Berlinguer. E forse è stata questa distanza a evocare una associazione di pensiero fra quello che i compagni di allora ritenevano il Migliore e quello che oggi si propone come tale: Massimo D’Alema. Suggestivo l’accostamento, ma non particolarmente lusinghiero per l’epigono. Il realismo degrada in cinismo. Lo slancio al dialogo con i cattolici si reincarna negli inciucioni bicamerali. Il disprezzo per gli idealisti è il medesimo, ma allora la giustificazione risiedeva nel mondo di Yalta, oggi nel risiko telvisivo. C’è anche il comune rispetto per le convenzioni borghesi, ma anche qui a distanze siderali: una cosa è il vestito dignitoso, un’altra le barche milionarie. A difesa del secondo si può invocare la congiuntura storica: è più facile essere imperatore romano nel tempo di Traiano che in quello di Onorio.

2050 Il furturo del nuovo Nord

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Laurence C. Smith

2050 Il futuro del nuovo Nord

Ed. Einaudi, 2011

Prezzo di copertina: € 30,00

Non ci sono solo notizie brutte. Cioè, a parte il fatto che se si liberano le 1400 gigatonnellate di carbonio imprigianate come metano e idrato di metano sotto il permafrost artico siamo tutti morti, il futuro potrebbe presentare anche sorprese piacevoli. Per chi vive in Norvegia, poni caso, o nelle ridenti contrade della Penisola di Kola o del Nunavut canadese, le cose potrebbero persino migliorare. L’autore, per esempio, non manca di ricordarci ogni sei pagine che lui con la scusa del libro è riuscito a sposarsi una topolona finlandese. Me per le altre miliardate di esseri umani capitati come noi nelle zone un tempo temperate ci sarà davvero poco da stare allegri. Ansiogeno.

Miti Romani

cop.jpgLicia Ferro, Maria Monteleone

Miti Romani. Il racconto.

Ed.: Einaudi, 2010

Prezzo di copertina: € 14,00

Forse a scuola non si parla più della pudica Virginia e del protervo Appio Claudio, della leggera Tarpeia e del feroce Tito Tazio, del povero Cincinnato, del valoroso Marco Furio Camillo che affronta Brenno: “non con l’oro, ma con il ferro, si riscatta la patria!”. Mi stupirei molto se i bambini di oggi conoscessero le storie degli Orazi e dei Curiazi, dell’infido dittatore di Alba Mezzio Fufezio, della fedele Lucrezia moglie di Collatino. E in fondo, diciamolo, i valori contenuti nei racconti sono un po’ retrò, nel bene e nel male: onesta povertà, lealtà ai patti, spirito di sacrificio per la collettività, ed una sana umiliazione delle donne in ogni loro possibile espressione sociale.

Forse un buon motivo per questo oblio c’è. Ma i vecchi dentro come me hanno un po’ la passione per le cose andate. E allora un tentativo di raccontare queste belle favolette ai pargoli lo si fa, e pazienza se cresceranno un po’ disadattati come il loro babbo. 

Placido Don

image_book.jpgMichail Aleksandrovič Šolochov

Il Placido Don

Ed.: UTET, 1979

Prezzo di copertina: 23,20

Nel piccolo villaggio cosacco sulle rive del Don, la vita scorre quieta e serena dalla notte dei tempi. Gli uomini vanno in guerra e fanno le corse con i cavalli, le donne lavorano come schiave e prendono un sacco di botte. L’atmosfera idilliaca non è turbata nemmeno dalle intricate vicende sentimentali del villaggio. In questo mondo arcadico ogni singola relazione sessuale non fa che confermare un’eterna verità a tutti nota: gli uomini sono dei ganzi, le donne delle troie. Tutto sembra trascorrere quieto e lieto come sempre, quand’ecco… che UTET (senza nessun preavviso o avvertimento) decide che basta cosi. Chi vuole sapere come continua il romanzo se lo vada a leggere nell’originale russo, o resti con la curiosità. Pessimi.