Il Mullah Omar

fini.jpgMassimo Fini

Il Mullah Omar

Ed: Marsilio, 2011

Prezzo di copertina: € 16,50

La guerra dell’occidente contro i fantasmi della propria decadenza ha travolto interi paesi, dimostrando per l’ennesima volta che invecchiare bene è un’arte difficile da apprendersi. Per gli uomini come per le civiltà. Sentire la retorica coloniale dei “nostri ragazzi” e le menzogne sulla missione civilizzatrice uscire dalla bocca di politici da ostriche  e champagne in business class ricorda un po’ i vecchietti bavosi che allungano le mani alle fermate dell’autobus (o nelle residenze presidenziali) sprandosi pose da ragazzini. Rassegnamoci. Non abbiamo più l’età per le guerre giuste. Troviamo un altro modo per adattarci ai tempi nuovi, inventiamoci un altro ruolo. Altrimenti saremo non solo odiati, ma anche patetici.

Al largo di Okinawa

copj13.jpg

Al largo di Okinawa. Petrolio, armi, spie e affari nella sfida tra Cina e USA

Salvatore Monni, Alessandro Spaventa

Ed.: Laterza, 2009

Prezzo di copertina: € 15,00

 

A un certo punto i Veneziani incominciarono ad incontrare flotte turche sempre più numerose, sempre più tecnologicamente progredite. I khan tartari dovettero fare i conti con la crescente organizzazione dei principati russi. “Lo schieramento di questi barbari non è affatto barbaro” osservò sorpreso Pirro, venuto in Italia per combattere contro i romani una campagna che si annunciava facile, ed in cui per poco non lasciò le penne. C’è un momento in cui il dominatore scopre che il suo tempo è finito, che il sevo di ieri si è scosso, e le reazioni sono umane: smarrimento, sconforto, rabbia, vane manifestazioni di orgoglio e rimpianto per le glorie passate. Da un punto di vista storico tutto ciò è interessante, ma provarlo sulla propria pelle è tutto un altro conto. E’ inutile ripetersi che c’è una soluzione. I nostri competitori ci hanno ormai raggiunto, ci superano per numero, per tenacia, per perseveranza. Il fatto che le risorse di cui dispone il pianeta siano prossime all’esaurimento ci assicura che il loro successo provocherà il nostro fallimento. Una scorsa alla storia ci permette una fosca previsione: il passaggio di testimone non sarà pacifico, nè indolore.

La israel lobby e la politica estera americana

 56ecdf18007c832de84abe29b62ba4ec.jpg

 John J. Mearshiemer, Stephen Walt

La Israel Lobby e la politica estera americana

Ed. Mondadori 2007

Prezzo di copertina: € 18,50

“Il terrorismo non è un’organizzazione o un movimento, e nemmeno un “nemico”, al quale si possa dichiarare guerra; il terrorismo è semplicemente una tattica, che consiste nell’attaccare indiscriminatamente gli obiettivi nemici, specialmente quelli civili, allo scopo di seminare il panico, indebolire il morale e provocare reazioni controproducenti da parte dell’avversario. E’ una tattica cui vari gruppi di diversa estrazione ricorrono in determinate occasioni, in particolare quando sono più deboli degli avversari e non hanno una valida alternativa per combattere contro forze militari superiori.”

Un punto di vista pragmanico e fuori dal coro, che analizza gli scenari di un  futuro medio orientale forse non lontano quando il declino della potenza politica e militare statunitense costringerà l’occidente ad una dolorosa scelta fra l’appoggio incondizionato ad Israele ed il serbatoio dell’auto pieno. Serio, rigoroso, mai noioso, lontano dalla retorica che avvelena il dibattito sui media.