Storia del Partito Comunista Italiano – vol. III

images.jpgPaolo Spriano

Storia del Partito Comunista Italiano, vol. III I fronti popolari, Stalin, La guerra

Ed.: Einaudi, 1970

Prezzo: rinvenibile sul mercato dell’usato € 15 – 30

Se ci fermiamo agli anni trenta, dobbiamo pensare che essere comunisti in quel periodo fosse semplicemente un modo più originale (e più doloroso) degli altri per suicidarsi. Dove ti giravi ti accoppavano. In Germania, i nazisti. In Unione Sovietica (la casa madre), le purghe staliniane. In Spagna almeno si poteva vendere la pelle con le armi in pugno. Alla fine quelli che marcivano nelle carceri fasciste avevano quasi culo. Per gente come noi, che partecipa ad una manifestazione politica solo se è nuvolo, perchè se piove chi me lo fa fare, se c’è il sole al mare è così bello, il periodo è comprensibile più o meno come le guerre di religione del cinquecento. Per trovare una chiave che ci avvicina a questa gente dobbiamo allora allargare il campo al prima e sopratutto al dopo. Comprendere le implicazioni e le conseguenze di politiche come quella del fronte popolare, premessa ideologica della costituzione repubblicana.

image_book.jpgPaolo Spriano

Storia del Partito Comunista Italiano, vol. IV, La fine del fascismo. Dalla riscossa operaia alla lotta armata.

Ed.: Einaudi, 1973

Prezzo: rinvenibile sul mercato dell’usato € 20 – 30

Nel mezzo di una guerra (se pur solo economica), alle prese con la disfatta di un ventennio di assolutismo becero e provinciale, stiamo vivendo i nostri 45 giorni badogliani senza che il parallelo storico venga in mente a nessuno: amnesia a mio avviso inspiegabile. Con tutti gli scongiuri del caso, ricordiamo sommessamente la lezione che i fatti di 70 anni fa ci impartiscono. Scaricare il capo per salvare nei loro posti di potere gli accoliti responsabili quanto lui non funzionò. Con il tecnico Badoglio la guerra continuò, e prima che gli italiani potessero realmente accorgersi del baratro in cui erano finiti e tentare un riscatto, si dovette vuotare per intero l’amaro calice della disfatta e della distruzione del paese.

Storia del Partito Comunista Italiano – vol. II

$(KGrHqUOKjEE5kMCDvh6BObivFp4oQ~~60_35.jpgPaolo Spriano

Storia del Partito Comunista Italiano – vol. II Gli anni della clandestinità

Ed.: Einaudi, 1969

Prezzo: rinvenibile sul mercato dell’usato € 25,00

“Se noi consideriamo che, grosso modo, tremila compagni si trovano nei reclusori, nelle carceri giudiziarie, nelle isole di deportazione; che duemila o tremila “attivisti” si trovano sparsi per il mondo, nella emigrazione; che parecchie centinaia di “attivisti” si sono staccati dal Partito (fenomeno inevitabile in ogni situazione di reazione) dentro e fuori l’Italia, se noi pensiamo tutto ciò possiamo misurare la nostra situazione interna sotto diversi aspetti.

Pure, in una situazione così critica, il Partito ha saputo assolvere ai suoi compiti, ha saputo non solo custodire una bandiera di lotta, ma agitarla. E se ciò ha potuto la ragione sta prima di tutto nello spirito di Partito (cioè nello spirito rivoluzionario) che da Livorno noi siamo riusciti a creare nei nostri compagni e a rendere superiore; e nel fatto che il nostro Partito è il Partito del proletari, dal quale i pochi piccolo borghesi avariati venuti con noi a Livorno soo stati eliminati dal corso degli eventi degli ultimi dieci anni, e da una disciplina rivoluzionaria insopportabile a chi non abbia rotto irrimediabilmente i ponti con le proprie origini non proletarie o intellettualistiche.”

Palmiro Togliatti, 1928

L’Agenda Nera

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Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza

L’agenda nera della seconda repubblica Via d’Amelio 1992 – 2010 un depistaggio di stato

Ed.: Chiarelettere, 2010

Prezzo di copertina: € 15,00

Se avessimo saputo, in quell’indimenticabile estate del 1992, che di li a pochi anni non ci sarebbe più fregato nulla di quegli uomini e di quelle donne dilaniati a Palermo, un po’ ci saremmo vergognati. Ma è andata così. Non per cattiveria. Eravamo impegnati. Avevamo da lavorare, da amare, da uscire con gli amici. Da vivere, insomma. E ci siamo dati pace se loro giacevano.

Ma per chi avesse un sussulto, per chi volesse poco poco sapere non dico se c’è stata giustizia (perchè questo già in fondo lo sappiamo: dalle nostre parti vincono i cattivi) ma almeno cos’è successo dopo, questo è il libro da leggere. Non c’è nemmeno il pretesto della difficoltà dell’esposizione. Perchè il testo è agilissimo. O della parzialità degli autori. Perchè è imparziale (di questo ci si convince alla fine).

Quindi non avete più scuse. Volete ricordare o dimenticare quello che è successo quell’estate?

Abbiamo Ucciso Aldo Moro

54436b5b82ec5cc84a0f33c9c77f4739.jpgEmmanuel Amara

Abbiamo Ucciso Aldo Moro Dopo 30 anni un protagonista esce dall’ombra

P. Ed.: 2006; Ed.: Cooper, 2007

Prezzo di Copertina: € 12,00

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Sarò all’antica, ma se un libro recita in copertina “intervista a Steve Peczenik“, e l’intervista occupa 17 pagine su 203 mi sento un po’ preso per i fondelli. Comunque. Il motivo per cui molti film americani sembrano anticipare la realtà (chi non ha visto “attacco al potere”, un film del 1999 sugli attentati dell’11 settembre 2001 è invitato a colmare la lacuna) , è che gli sceneggiatori sono le stesse teste d’uovo dell’amministrazione che poi prendono le decisioni operative. Steve Piecznick è uno psichiatra che lavora per Hollywood, nonchè l’“uomo di Washington” presso il governo italiano durante il sequestro Moro. La sua intervista è un’aperta confessione, che conferma i peggiori sospetti dei dietrologi . Ma non è facile capire se quest’uomo sia sincero, o semplicemente si diverta a vestire i panni dell’Imperatore Nero di Guerre Stellari nella sceneggiatura dell’ennesimo blockbuster.

Fratelli d’Italia

1fd38d1721d4fe240367b295988302d1.jpgFerruccio Pinotti

Fratelli d’Italia

Ed.: BUR, 2007

Prezzo di copertina: € 14

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Se quattro pirla si vestono da pirla per parlare di nascosto di pirlate (gnosi astrale, influenze lunari ed Ermete Trismegisto), niente di strano. Niente di strano nemmeno se i potenti incontrano altri potenti per parlare d’affari. I problemi cominciano quando i potenti si vestono da pirla e si incontrano di nascosto. Il sospetto che inizia a sorgere fra i più arguti è che non lo facciano per parlare del Culto di Iside o dei gradi di iniziazione del Rito Scozzese. Se vi piacciono quei romanzi di fantascienza in cui il protagonista scopre che la realtà è un un mondo virtuale creato dalle droghe che vengono somministrate agli umani da una casta di vampiri siderali venuti dal pianeta Kunz, è il libro che fa per voi.