La versione di Barney

download.jpgMordechai Richelr, La versione di Barney Ed.: Adelphi, 2005 Prezzo di copertina: € 12,00

La versione di Barney è una scatola che ci insegna delle cose sull’anticonformismo. Se vedi la scatola da dentro (e durante tutta la lettura la vedi così) Barney è un anticonformista: dice parolacce, sputa sulle convenzioni e, soprattutto, odia il politically correct (e, ragazzi, come si fa a non dargli ragione?). Nelle conversazioni dà risposte definitive, acide, corrosive, proprio quelle che vorremmo dare anche noi durante le conversazioni, ma che di solito ci vengono in mente solo il martedì sera della settimana dopo, mentre ci passiamo il filo interdentale. “Ah! Se mi fosse venuto in mente subito questa risposta” ci diciamo. E ci rifacciamo la scena e cerchiamo di immaginare che faccia avrebbe fatto l’interlocutore se avessimo detto proprio quella cosa li. Invece Barney è così: a lui vengono in mente subito. Come fa? E’ un diavolaccio. Per cui si finisce questo libro anche molto divertente, e ci si sente anche molto anticonformisti. Proprio come Barney. Poi si esce dalla scatola, e la si guarda da fuori. E quello che si vede è una storia di lui che ha un caratteraccio ma in fondo ha un cuore d’oro, che mette assieme molti soldi per cui finisce in un contesto sociale comunque piacevole, da bella vita, conosce tante donne ma ne ama davvero solo una e quando quella se ne va lui pensa per sempre solo a lei. Mi sono scordato qualcosa?  Ah si. Tutti lo accusano: ma, a quanto emerge, ingiustamente. Alla fine di tutto, uno si chiede, sarà davvero così anticonformista come sembra questo libro? Che ci importa: si ride molto.

Altai

copj13.jpgWu Ming

Altai

Ed: Einaudi, 2009

Prezzo di copertina: € 19,50

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Sospeso nel limbo fra l’infamia e la lode, ecco il seguito di “Q”, romanzo firmato dal nome collettivo Luther Blisset (oggi Wu Ming) che nel 1998 agitò le morte gore della provicia bolognese evocando addirittura il fantasma di Umberto Eco. Il nome del Professore (sibilavano i maligni) è già un collettivo, visto che evidentemente gli illegibili successori del “Pendolo di Foucault” devono essere attribuiti (o meglio imputati) ad un autore sconosciuto. E quindi perchè non immaginare che Eco continuasse a scrivere romanzi firmandosi Luther Blisset, lasciando il suo nome alle cure (si fa per dire) di qualche maldestro sherpa?

Sia come sia, “Altai” non rappresenterà nulla più di un piacevole pomeriggio di distrazione per gente abituata (come il vostro Gasmulo) ad esercitare allo stremo le sue mirabolanti potenzialità speculative. Almeno la frettolosa trama non manca il compito più atteso del romanzo storico, ovvero la lettura in chiave contemporanea. In “Q” la speranza di un riscatto sociale degli ultimi, pur sconfitta, ancora cova sotto le ceneri (ricordate il “popolo di Seattle”?), in “Altai”, c’è posto solo per la disillusione, la rassegnazione, la fuga.

Il Dottor Zivago

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Boris Leonidovic Pasternak 

Il dottor Zivago

P.ed. 1957, Ed.: Feltrinelli 2007

prezzo di copertina: € 10,00

Perchè Zivago ama Lara è chiaro: è una bellezza abbagliante, sensuale e spirituale al tempo stesso, e il giovane dottore perde la testa. Meno chiaro è perchè Lara ami Zivago. Semplicemente accetta il proprio ruolo di  perno immobile intorno a cui ruota la vicenda personale di Zivago e quella nazionale della Russia rivoluzionaria. I due piani si intrecciano, e Lara, Zivago e la Russia seguono con passione quello che sembra un disegno del Destino, e alla fine si rivela amaramente una sequenza di coincidenze ingannevoli. Gli eroi si dibattino seguendo la loro Illusione, non senza lasciarsi dietro un codazzo di mariti, mogli, figlie e figli ai quali nessuno sembra interessarsi più di tanto.