Un Ebreo Marginale – Gesù è davvero esistito?

cop2

J. P. Meier Un Ebreo Marginale Ripensare il Gesù storico 1 Le radici del problema e della Persona Ed.: Queriniana, 2001 Prezzo di copertina: € 39,00

download (1)

Barth D. Ehrman Gesù è davvero esistito? Un’  inchiesta storica Ed.: Mondadori, 2013 Prezzo di copertina: € 19,00

Signore e Signori, benvenuti nella Grande Battaglia di Verdun della critica neotestamentaria. Si combatte su ogni palmo, su ogni centimetro di testo. Non si cede su nulla. Non si fanno prigionieri. Non ci sono convenzioni di Ginevra: ogni arma è permessa. Ma come va la guerra? L’impressione è che i secolari (con gli occasionali compagni di strada ebrei) abbiano segnato qualche buon colpo nella prima metà del secolo scorso, quando le posizioni dei cristiani, specialmente quelle dei cattolici, erano insostenibili. Poi questi si sono ritirati su ridotti più arretrati e meglio difendibili ed hanno rintuzzato gli attacchi finali di un nemico ormai troppo sicuro di sè e baldanzoso. Oggi, a livelli di vertice, si cerca di stabilizzare le linee concentrandosi su questioni interpretative secondarie: tutti e due i contendenti si sono fatti guardinghi, sanno di potersi fare molto male su un terreno così scivoloso. Nel corpo sociale, fra le persone di media cultura, il dibattito è più dinamico, il gioco più sporco e le strumentalizzazioni più grossolane. L’Italia rimane un paese in cui la Chiesa Cattolica ha il monopolio del nozionismo in materia. Questo le permette di controllare il tipo di informazioni che arrivano ai fedeli, giocando sull’ambiguità fra verità accademica e verità di fede, ma scatena anche la dietrologia e il sensazionalismo di chi si è allontanato dalla parrocchia e desidera  “vederci chiaro” possibilmente in meno di 200 pagine, meglio se edizione economica. Sono due facce della stessa medaglia. Il primo dei due testi in commento pesca in questo ultimo gruppo, anche se bisogna dire che lo fa con grande accortezza: si tratta di una operazione di una certa raffinatezza, e alla fine la proposta accademica risulta piuttosto solida. Il secondo è invece l’espressione di quella guerra di posizione di cui si parlava prima: circospezione,  attacchi su fronti ristretti, ritirate strategiche, rispetto per ogni interlocutore. Siamo in ambiente gesuita, altissima classe: il primo volume di un’opera a suo modo straordinaria.

Povertà e Leadership nel Tardo Impero Romano

cop.jpgPeter Brown

Povertà e Leadership nel Tardo Impero Romano

Ed.: Laterza, 2003

Prezzo di copertina: € 25,00

Nel sistema politico del principato il povero non era un soggetto della vita civile e politica. Appartenere al corpo sociale significava essere cittadini attivi di una delle tante città sottoposte all’autorità del grande impero federale, mentre stranieri, schiavi e nullatenenti non avevano alcun rilievo nè politico nè economico nè tantomeno culturale. Le classi dirigenti cittadine erano  responsabili solo e soltanto nei confronti della propria città.

Le trasformazioni del quarto secolo rivoluzionarono questo ordinamento. L’espansione dell’apparato burocratico centrale sottrasse potere e autonomia alle autorità cittadine, mentre l’appesantimento del carico fiscale agitava davanti a quelle che oggi definiremmo classi medie lo spettro dell’indigenza totale: era davanti agli occhi di tutti le diseguaglianze economiche tendevano a divaricarsi.

In questo contesto la salita alla ribalta del cristianesimo svolse una serie di fuzioni preziose: valvola di sfogo per le tensioni fisiologiche in una società impoverita, ascensore sociale per la classe media, fonte di legittimazione per la dirigenza del nascente dominato, capace di instaurare un sistema di potere di tipo orientale servendosi dell’evergetismo caritatevole come strumento di raccolta del consenso.

La Mente di Dio

Alexander_Calder_1965_screenprint.jpgPaul Daves

La mente di Dio Il senso della nostra vita nell’universo

Prezzo di Copertina: € 10,00

Ed: P. Ed.: 1992, Ed.: Mondadori, 1995

La prima parte è talmente poco assertiva, nella sua interessante descrizione di alcuni fenomeni fisici fondamentali che, quando, intorno a pagna 200, l’autore catapulta nell’esposizione il Vecchio Signore con La Barba Bianca, il lettore rimane di stucco come se avesse trovato un ippopotamo nella vasca da bagno di casa. Il Vecchio Signore, in realtà, se la passa abbastanza male, degradato com’è da protagonista del divenire storico a fattorino che consegna matematica all’universo, cercando di evitare il feroce cane dei vicini, rappresentato per l’occasione da Caso e Necessità. Si potrebbe discutere se non sarebbe bene, a questo punto, lasciare proprio la parola Dio a chi cerca di convincerci a devolvere l’otto per mille, e ripiegare su di un termine che dia luogo a meno freintendimenti. Ma il punto non è questo.

Il punto è il Principio Antropico, di cui si è già parlato (vedi la recensione di l’Universo Come Opera d’Arte). A me pare che nella sua forma più blanda (oh, ma guarda un po’, l’universo è fatto proprio in modo che noi ci si possa vivere !) sia banale (se non fosse fatto così non saremmo qui a parlarne), mentre in quella “forte” sia insidioso filosoficamente (tenta di ridare a noi uomini una centralità fisica che ci acceca nostra lettura delle cose) e politicamente (ci sono degli evidenti legami storici e filosofici con quella forma di regresso senile della nostra civilizzazione che fa capo al reaganismo e più recentemente al fondamentalismo religioso occidentale). Guardiamo le cose come stanno: il Principio Antropico è un attacco al relativismo. E il relativismo è una conquista politica prima che filosofica e scientifica.

Godetevi le premesse e diffidate delle conclusioni. Buona lettura!

 

Inchiesta sul Cristianesimo

augias.jpgCorrado Augias, Remo Cacitti

Inchiesta sul cristianesimo Come si costruisce una religione

Ed.: Mondadori, 2008

Prezzo di copertina: € 18,80

 .

Se la religione, e in questo caso la storia della religione, è uno di quegli argomenti in cui il dibattito più sereno difficilmente prescinde da colpi bassi, calci negli stinchi e dita negli occhi, la ragione va a mia avviso ricondotta alla pratica della catechesi infantile. Un’esperienza che (de)forma per la vita. Quanti vi soggiaciono non comprenderanno mai chi se ne libera. Questi ultimi conquisteranno l’indipendenza di giudizio al prezzo di travaglio tale, da rendere impossibile qualsiasi serena opinione sul fatto religioso. Fino a che le chiese eserciteranno questa forma di condizionamento non potranno dolersi di avere degli avversari: dovrà considerare i terribili “laicisti” il passivo di una operazione in partita doppia che frutta un numero ancor più grande di proni sostenitori.

Il Vangelo Segreto di Tommaso

0a88deedf4e5b4fdc1b14c5c4850fdd0.gifElaine Pagels

Il Vangelo Segreto di Tommaso

Ed.: Mondadori, 2006

Prezzo di copertina: € 10,40

 

Menzogne, insulti, colpi bassi: cosa non farebbe un evangelista pur di essere ammesso nell’esclusivo club dei canonici? Ad esempio, Giovanni ha un problema da risolvere: circola il vangelo di Tommaso, in cui Gesù non è così tanto dio e invita i cristiani a cercare la verità ciscuno dentro di sè. “Se passa questa storia” pensa Giovanni “La Vera Chiesa diventa una specie di Buddhismo anarchico per yippie!”. Ecco allora la scena celebre: Tommaso vuole toccare le piaghe per credere ad un fatto ovvio come la resurrezione! Colpo da maestro. L’evangelista rivale fa la figura dello scemone, e, con l’0ccasione, si assesta anche un calcio negli stinchi ai docetisti! Buono il montaggio e la colonna sonora. Indimenticabile il duello finale. Puro spaghetti western!

Il Vangelo Perduto

94e193608025cef9e783cbb2c766047d.jpgHerbert Krosney

Il Vangelo Perduto L’avvincente storia del ritrovamento del Vangelo di Giuda Iscariota

Ed. National Geographic, 2006

Prezzo di Copertina: € 24,90

 .

Una disgustosa operazione commerciale sulla scia del Codice Da Vinci. Il meglio che si può dire di questo libro (che fra l’altro, al tempo dell’uscita, fu largamente pubblicizzato) è che è servito a finanziare il restuaro di un antico scritto gnostico. Detto questo, la lettura è quasi inaffrontabile. Immaginate La Primavera di Botticelli venduta all’asta su Telemarket. I fratelli Karamazov riassunti da Francesco Alberoni per Novella 2000. Un remake di Via col vento con Paris Hilton come protagonista. L’effetto è quello. Il fatto che stimati ricercatori (come Bart Erhman e Eliaine Pagels) abbiano prestato il nome ad un’operazione del genere non fa che confermare il ruolo della lira come motore immobile, atto puro, pensiero di pensiero del nostro tempo.

L’Ideologia Tedesca – Rompere l’Incantesimo

a85206960e33b6caf9b0f69454d55f4c.jpg

Karl Marx

L’Ideologia Tedesca

P. Ed: 1858 Ed: Editori  Riuniti 2000

Prezzo di Copertina: € 24,79

 

Cosa avremmo fatto se Karl Benz, dopo aver costruito la prima automobile, in uno slancio di entusiuasmo per la propria creazione, avesse sperato di farla volare, precipitando in un dirupo? E’ ragionevole supporre che avremmo prodotto altre automobili, per usarle con maggiore cautela.  Con Marx non siamo altrettanto pratici. Per primo ha chiarito il nesso  fra le risorse a disposizione di una cominità umana, i mezzi che questa usa per sfruttarle, le sue idee e le sue istituzioni. Al volante del più formidabile strumento mai escogitato per decifrare la storia passata e presente, Marx si è fatto prendere la mano ed ha tentato il volo, immaginando un radioso futuro. Errore. “Nel predire il futuro usare con cautela“. Scriviamolo in grande sulla confezione. Marx ed il materialismo storico ci saranno ancora di grandissimo aiuto.

00c17382bde1e691d34239438b7c2c25.jpg

Daniel C. Dennet

Rompere L’Incantesimo La Religione come Fenomeno Naturale

Ed.: Cortina, 2007

Prezzo di Copertina € 32,00

 

Prendiamo, ad esempio, questo saggio di Dennet, libro onestamente che promette più di quanto mantenga (“Avete mai pensato alla religione come ad un semplice fenomeno naturale? Vi siete mai chiesti in che modo funzioni? Arrangiatevi a capirlo, non posso fare tutto io.”) e tuttavia godibile e stimolante. Dennet (sulla scorta del biologo Dawkins) ritiene che le idee si diffondono seguendo modalità paragonabili ai processi di selezione naturale (replicazione con mutazione casuale, selezione adattativa non casuale). E’ un’ipotesi intrigante ed utilissima. E non è materialismo storico. Solo una sua replicazione mutata con un fine adattativo (niente affatto) casuale.

Lo Gnosticismo

e514229b26e4f091fae71efb65a7b7b5.jpg

Hans Jonas

Lo Gnosticismo

p. ed. 1958 ed. it. SEI, 1991

Prezzo di copertina: 16,00

 

Prima del monopolio (che, come sempre, ha nuociuto sopratutto al monopolista), nel market delle religioni trascendenti che offrono la salvezza c’era una gran scelta. Ma con questo libro ecco tornare la concorrenza. Prima di scegliere, pensateci bene: a chi volete attribuire la responsabilità del male nel creato? Se siete masochisti e pensate il responsabile sia l’uomo, tenetevi pure il vecchio, barboso, cristianesimo. Ma perchè non dare la colpa a dio? Per noi che abbiamo un po’ di autostima, lo gnosticismo è un’alternativa valida. Pensate che, dopo tutto, il male potrebbe essere un errore divino? Ecco per voi lo gnosticismo siro egiziano! O magari è proprio dio ad essere cattivo, e se ce n’è anche uno buono, chi sa dove sarà. In ferie, a pensare se stesso pensante. Quel che fa per voi è lo gnosticismo iranico. Lo trovate sullo scaffale a fianco al dualismo.  Parliamo di cose orientali: tutto questo è espresso con allegorie colorate e incomprensibili.