Il mistero Tucidide – La storia falsa

9788845914287.gifLuciano Canfora

Il mistero Tucidide

Ed.: Adelfi 1999

Prezzo di copertina: € 9,00

9788817021883g.jpgLuciano Canfora

La storia falsa

Ed.: Rizzoli 2008

Prezzo di copertina: € 17,00

Professore di filologia greca e latina e per di più comunista. Parrebbe il sogno della nostra generazione, una delle ultime ad assere pervertite dal marxismo sui banchi dei licei classici scelti da genitori ignari con ingenua fiducia. Le nostre docili menti, ora come allora, assorbono il verbo, e imparano a sospettare che Tucidide non sia stato esiliato da Atene nel 424 come vuole la tradizione, ma fosse ancora in città al tempo del colpo di stato del 411. Apprendono con quale accorta sagacia Stalin manipolò il testamento di Lenin e come le oscure manovre dell’OVRA minacciassero il rapporto fra Gramsci ed il Segretario Ruggiero Grieco esule a Mosca. Ma alla fine l’amarezza prevale. Non tanto perchè il fattore “ma, in fondo, chissenefrega?” è subdolo e sempre in agguato: siamo compagni disciplinati e stoici. Ma perchè ci si rende conto che la lotta antifascista ha sul mondo d’oggi la stessa rilevanza della Guerra del Peloponneso. Gramsci in carcere. Tucidide ad Atene. Divertissment persi nel passato che nulla hanno a che fare con la cronaca. Libri da leggere, ma non in sequenza.

Storie di Alessandro Magno

cop.jpgQuinto Curzio Rufo

Storie di Alessandro Magno

Ed.: BUR Collana Classici Greci e Latini, 2005

Prezzo Copertina: € 12,40

Va bene, cosa costa? Anch’io dirò la mia: Alessandro si è suicidato. Una intenzione che potrebbe essersi espressa indirettamente, attraverso la consapevole negligenza nel vigilare contro gli avvelenamenti e nel trascurare la propria salute. Già l’assedio della capitale del Malli rivela più della solita temerarietà in battaglia: saltare da soli nel perimetro delle fortificazioni nemiche è un’idea (letteralmente) suicida. Il nostro era perseguitato dallo spettro di Achille e può aver spinto il proprio desiderio di emulazione fino all’estrema conseguenza di cercare una morte precoce all’apice della gloria. Sprofondato in una depressione senza uscita dopo la ritirata dall’India, Alessandro l’ha fatta finita.

Le fonti in nostro possesso sono tutte di almeno 300 anni posteriori al fatti di cui parlano. Probabilmente la mia teoria è campata in aria, ma non vi sarà facile smentirmi.

 

Orazioni (dal 46 al 43 a.C.)

!BzRqRYg!mk~$(KGrHqN,!hsEw5FpFwGQBMVYjpgVwg~~_12.jpgCicerone M. Tullio

Orazioni (vol. IV) 

Ed.: UTET, classici latini, 1999

Prezzo di copertina: €98,00

Ci sono tre orazioni del periodo cesariano, Pro Marcello (46 a.C.), discorso di ringraziamento a Cesare, pronunciato in senato, per aver concesso il perdono a Marcello, pompeiano in esilio, Pro Ligario (46 a.C.), in difesa di Ligario, seguace di Pompeo in esilio, accusato di attentato allo stato Pro rege Deiotaro (46 a.C.), in difesa del re della Galazia ed ex pompeiano, accusato di aver attentato alla vita di Cesare.  Queste probabilmente le dimenticherete. E poi ci sono le strabilianti Filippiche In Marcum Antonium che sono indimenticabili. Un soffio di speranza, un torrente di rinnovata gioventù, prima che tutto finisca. Perchè tutto sarebbe finito di li a poco. Noi oggi lo sappiamo, e in fondo lo sapeva anche lui.

E’ vero. Cicerone era ambizioso. Ed è vero. Non era molto diverso dai suoi avversari. Di politica non capiva granchè. Umanamente era narciso, piagnone e a volte pavido. Ma era un uomo di fantastica sensibilità, cultura e intelligenza e, dal punto di vista retorico, semplicemente un  genio. E i geni si amano anche (forse sopratutto) per i loro difetti. Che ce li fanno sentire cosi vicini.