La vita segreta di Stalin; Stalin e la guerra inevitabile;

4274.jpgBoris Semenovic Ilizarov

La vita segreta di Stalin Le letture, il profilo psicologico e intellettuale

Ed.: Boroli, 2005

Prezzo di copertina: € 24,00 Ampiamente trattabile.

Il Prof. Ilizarov ha libero accesso alla biblioteca del dittatore georgiano, e potrebbe benissimo farci un articolo gustoso, perchè il nostro prendeva appunti, glossava commenti, esclamava sarcastiche annotazioni a margine. Ma l’idea è farci un libro di trecento pagine, e lo strumento di lavoro essenziale è il famoso compressore – friggitore di aria di montagna che tanti studenti hanno trovato indispensabile al momento di assemblare la tesi di laurea. Il modello utilizzato è fra i più avanzati sul mercato, disponento anche di utilità accessorie come il distanziatore di corpo 18 e l’inseritore di immagini casuali.

La verità vera è che ciascun lettore è in fondo responsabile dello spreco dei propri soldi.

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Silvio Pons

Stalin e la guerra inevitabile

Ed.: Einaudi, 1995

Disponibile sul mercato dell’usato: € 40,00

Fra il 1936 ed il 1941 democrazie popolari e democrazie liberali si misurarono in una nobile gara di incularella, la cui posta consisteva nel lasciare all’avversario il discutibile piacere di pelare la gatta nazista. Entrambi i contendenti assaporarono per un attimo il gusto della vittoria (gli occidentali a Monaco nel ’38, gli orientali a Mosca un anno dopo) ed entrambi ebbero poi modo di rimpiangere la propria miopia. Nessuno, peraltro, pare aver fatto tesoro della lezione se è vero, come è vero, che gli episodi in questione hanno lasciato uno strascico di polemiche in cui ci si crogiola ancora oggi. 

L’autore ha una sua opinione discutibile, ma il libro è esauriente, documentato, circostanziato. Una delle ultime pubblicazioni decenti della Biblioteca Storica Einaudi.

 

L’eretica

9788842093060.jpgMarco Meschini

L’Eretica. Storia della crociata contro gli albigesi

Ed.: Laterza, 2010

Prezzo di copertina: € 19,00

La storiografia contemporanea, si sa, è avvelenata da nefasti influssi relativisti, e, trattando degli eretici, omette di tener conto di un dettaglio fondamentale: ovvero che erano eretici. Sostenevano teorie teologiche evidentemente erronee, portavano le anime pie alla perdizione, commettevano atti innominabili contro la Chiesa. Per fortuna Marco Meschini si guarda bene da questo errore, e non si dimentica di ricordarci che poi, a parte le atricità che si commettono in tutte le guerre, alla fin fine c’è chi ha ragione (la Chiesa) e chi ha torto (i suoi nemici). Vista sotto questa luce innovativa, la storia si presta bene ad essere impacchettata ed esposta sulle bancarelle predilette dai capaci quanto robusti stomaci culturali dei lettori di Libero e del Giornale, fra le cotiche e il prosciutto di Parma. E pazienza se gli altri, quelli nati dopo il quattordicesmo secolo, ci ridono dietro. Anche gli studiosi di storia devono far giornata.