Esperimenti naturali di storia

cop.jpgJared Diamond, James Robinson

Esperimenti naturali di storia

Ed.: Codice, 2011

Prezzo di copertina: € 27,00

Le librerie sono piene di testi divulgativi che cercano di rendere le scienze esatte interessanti. Quello che mancava era un serio tentativo di rendere le materie umanistiche noiose, e questo libro è il risultato di uno sforzo appassionato per colmare la lacuna.

E dire che l’idea non sarebbe male: si prende una popolazione umana omogenea e si giocano scherzi essenzialmente di due tipi. Primo: si sparge la popolazione campione in ambienti diversi (questo è di gran lunga il sistema più convincente). Secondo: si sottopone una parte della popolazione ad una influenza esterna (commercio, invasione, dominazione, più dannosa è, meglio è), l’altra no. E si guarda di nascosto l’effetto che fa.

Non avendo subito sotto mano quel milioncino di volontari necessari, i nostri autori sono costretti a ricorrere ad “esperimenti naturali” ovvero scegliere circostanze storiche particolarmente adatte allo studio di un determinato fenomeno che intendono esaminare. Trovate le quali, il gran divertimento è costituito dall’assemblare paginate di grafici costruiti su parametri abbastanza arbitrari e giungere a conclusioni che puzzano tanto di predeterminazione. E rendere cosi le tendenze storiche matematicamente rappresentabili.

Se le cose fossero cosi semplici, cari miei, state pur certi che ci avrebbe già pensato qualcun altro. Discreto lo spunto. Ma serve tanto, tanto, lavoro descrittivo in più e tanta, tanta presunzione in meno per rendere il lavoro digeribile.

PS: comunicazione personale per il Prof. Jared Diamond. Non maltratti noi devoti sostenitori del suo lavoro, che teniamo il suo poster appeso nelle nostre camerette, firmando un libro che sarà anche figlio di un suo progetto, ma di cui non ha scritto più di venti pagine, qundici delle quali scopiazzate da “collasso”! 

 

Storia degli Etruschi

cop.jpgMario Torelli

Storia degli Etruschi

Ed.: Laterza, 2005

Prezzo di copertina: 10,00

Gli etruschi hanno lasciato in mezza Italia segni della loro civilità fiorita per 600 anni almeno. Il problema è che questi segni consistono in una camionata di cocci ed in una dozzina di bilocali seminterrati con finiture di pregio. Un po’ poco per tentare una ricostruzione dettagliata delle loro vicende storiche. Ma il baldo Torelli non si fa scoraggiare, ci si mette d’impegno e utlizzando una fonte romana qua, uno scavo là, una tazza su, una pittura giù, quasi quasi ci convince di sapere davvero come sono andate le cose. Quasi.

Miti Romani

cop.jpgLicia Ferro, Maria Monteleone

Miti Romani. Il racconto.

Ed.: Einaudi, 2010

Prezzo di copertina: € 14,00

Forse a scuola non si parla più della pudica Virginia e del protervo Appio Claudio, della leggera Tarpeia e del feroce Tito Tazio, del povero Cincinnato, del valoroso Marco Furio Camillo che affronta Brenno: “non con l’oro, ma con il ferro, si riscatta la patria!”. Mi stupirei molto se i bambini di oggi conoscessero le storie degli Orazi e dei Curiazi, dell’infido dittatore di Alba Mezzio Fufezio, della fedele Lucrezia moglie di Collatino. E in fondo, diciamolo, i valori contenuti nei racconti sono un po’ retrò, nel bene e nel male: onesta povertà, lealtà ai patti, spirito di sacrificio per la collettività, ed una sana umiliazione delle donne in ogni loro possibile espressione sociale.

Forse un buon motivo per questo oblio c’è. Ma i vecchi dentro come me hanno un po’ la passione per le cose andate. E allora un tentativo di raccontare queste belle favolette ai pargoli lo si fa, e pazienza se cresceranno un po’ disadattati come il loro babbo. 

Storia del Partito Comunista Italiano – vol. I

SPRIANO%20-%20STORIA%20DEL%20PARTITO%20COMUNSTA%20ITALIANO%20(4%20VOLUMI).jpgPaolo Spriano

Storia del Partito Comunista Italiano – vol I – da Bordiga a Gramsci

Ed.: Einaudi, 1967

Prezzo di copertina: rinvenibile sul mercato dell’usato ad € 25,00

Cosa significava essere comunisti nell’Italia degli anni dal 1922 al 1926? Divertimento relativo. Botte, galera, esilio. Quando andava male, morte. Quando andava bene, vita in clandestinità, trasferimenti improvvisi, miseria nera.  Il Partito era un esercito che pretendeva fedeltà assoluta, ma i cui vertici tendevano a dividersi in fazioni lacerate da odi insanabili. Si può dire che in 5 anni la dirigenza non abbia azzeccato una sola previsione, una sola mossa politica. E tuttavia quasi 20.000 italiani seguirono questa vocazione, e la loro organizzazione fu il seme da cui nacque la resistenza. Non mera testimonianza, come quella dei pochi popolari e socialisti sfuggiti alle sirene del fascismo. Ma il nucleo di un esercito vero. Capace di fare la guerra vera. A freddo, bilancio politico molto difficile, a caldo, difficile non sentirsi emotivamente vicini a questa povera gente.