Storia della Guerra Civile Spagnola

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Hugh Thomas

Storia della Guerra Civile Spagnola

Ed: Einaudi, 1963

Prezzo di Copertina: disponibile sul mercato dell’usato ad un prezzo di € 20-30

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Chi è in cerca di una medicina contro l’oblio, e si ostina a ricordare i tempi lontani in cui la distinzione fra fascismo ed antifascismo aveva un senso, e quelli (più recenti ma ugualmente perduti) in cui Einaudi era una casa editrice vera, si affretti a rastrellare nei mercatini le ultime copie di questa monografia esauriente e avvincente: il distacco e la semplicità tipici del giornalismo di guerra anglosassone.

Per il lettore italiano il libro è una denuncia dell’ennesima amnesia purificatrice, dell’ennesima autoassoluzione senza penitenza tanto cara alla nostra cultura controriformista. I 3.000 volontari che combatterono per la Repubblica nella XII Brigata Internazionale e i 60.000 fascisti che fecero pendere la bilancia dalla parte di Franco condividono un amaro destino di olimpico disinteresse da parte dei loro nipoti. Chi ricorda le atrocità delle forze di occupazione italiane di Malaga? Dei bombardamenti italiani di Barcellona e della Catalogna (7.500 vittime civili)?

Diciamolo onestamente. Molto meglio piangerci vittime delle Foibe e di Marzabotto che riconoscerci nella scomoda veste dei carnefici di Spagna (oltre che di Libia, di Abissinia, di Russia, di Grecia, di Iugoslavia…). Non che questo rappresenti un buon servizio a noi stessi, visto che in un certo senso i bombardamenti di Barcellona sono la premessa della strage di Marzabotto (e senza i primi la motivazione della seconda è incomprensibile). Ma certo l’oblio ci permette di concentrarci a fondo su cose importanti come la moviola della domenica sera.