Storie di Alessandro Magno

cop.jpgQuinto Curzio Rufo

Storie di Alessandro Magno

Ed.: BUR Collana Classici Greci e Latini, 2005

Prezzo Copertina: € 12,40

Va bene, cosa costa? Anch’io dirò la mia: Alessandro si è suicidato. Una intenzione che potrebbe essersi espressa indirettamente, attraverso la consapevole negligenza nel vigilare contro gli avvelenamenti e nel trascurare la propria salute. Già l’assedio della capitale del Malli rivela più della solita temerarietà in battaglia: saltare da soli nel perimetro delle fortificazioni nemiche è un’idea (letteralmente) suicida. Il nostro era perseguitato dallo spettro di Achille e può aver spinto il proprio desiderio di emulazione fino all’estrema conseguenza di cercare una morte precoce all’apice della gloria. Sprofondato in una depressione senza uscita dopo la ritirata dall’India, Alessandro l’ha fatta finita.

Le fonti in nostro possesso sono tutte di almeno 300 anni posteriori al fatti di cui parlano. Probabilmente la mia teoria è campata in aria, ma non vi sarà facile smentirmi.

 

L’assedio

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Fabio Galvano

L’assedio. Torino, 1706

Ed.: UTET, 2005

Prezzo di copertina: € 25,00

Così come l’incauto e superbo Re Sole anche voi potrete pensare che il formato smilzo del libello e l’argomento allettante rendano l’impresa di leggerlo una passeggiata. Ma dovrete scontrarvi con una dura realtà. La narrazione spezzata è un bastione formidabile. L’assenza di supporto grafico rende ardua ogni avanzata. Le citazioni del micidiale poemetto settecentesco “l’arpa discordata” (riportato integralmente in appendice per i masochisti più raffinati) falciano sul nascere ogni ardore ed interesse. Alla fine vi rassegnerete. Così come la città del 1706, anche il libro che ne racconta l’assedio è davvero una fortezza inespugnabile.

 

Entanglement

copj13.jpgAmir D. Aczel

Entanglemen Il più grande mistero della fisica

Ed.: Raffaello Cortina, 2004

Prezzo di copertina: € 22,50

Ok, lo ammetto. Sono stato ingeneroso. Ho insunuato, recensendo un testo sullo stesso argomento, I conigli di Schrodingher, che la fisica moderna non abbia apportato rilevanti contributi nella nostra conoscenza dell’universo. Devo correggermi. I contributi sono stati effettivamente enormi, ma il problema è che sono contro-intuitivi, e la divulgazione scientifica arriva quando le nostre (erronee) convinzioni sul funzionamento del mondo sono già troppo radicate. Ma cosa succederebbe se le basi della meccanica quantistica e della relatività generale fossero insegnate ai bambini di quattro, cinque anni? Secondo me i risultati sarebbero ottimi.

In fondo la catechesi infantile riesce a farci accettare come normali nozioni profondamente anti-intuitive tipo il concepimeno virginale, la transustanziazione e la resurrezione. Perchè, quindi, non utilizzare l’elasticità apprenditiva dell’infanzia per trasmettere ai pargoli concetti ugualmente indigesti come il comportamento stocastico e non deterministico delle particelle subatomche, ma che hanno l’indiscutibile vantaggio di essere almeno sperimentalmente dimostrati?

Un appello. Ministro Gelmini, so che il Suo apprezzamento per la fisica quantistica non è condizionato dalla Sua vicinanza a Comunione e Liberazione: è giunta l’ora di sostituire l’ora di religione con i paradossi dell’entanglement. E Lei, lo sento, grazie ai noti meriti scientifici che Le hanno guadagnato, così giovane, il soglio ministeriae, è la persona giusta al posto giusto per questa battaglia.

 

L’Agenda Nera

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Giuseppe Lo Bianco, Sandra Rizza

L’agenda nera della seconda repubblica Via d’Amelio 1992 – 2010 un depistaggio di stato

Ed.: Chiarelettere, 2010

Prezzo di copertina: € 15,00

Se avessimo saputo, in quell’indimenticabile estate del 1992, che di li a pochi anni non ci sarebbe più fregato nulla di quegli uomini e di quelle donne dilaniati a Palermo, un po’ ci saremmo vergognati. Ma è andata così. Non per cattiveria. Eravamo impegnati. Avevamo da lavorare, da amare, da uscire con gli amici. Da vivere, insomma. E ci siamo dati pace se loro giacevano.

Ma per chi avesse un sussulto, per chi volesse poco poco sapere non dico se c’è stata giustizia (perchè questo già in fondo lo sappiamo: dalle nostre parti vincono i cattivi) ma almeno cos’è successo dopo, questo è il libro da leggere. Non c’è nemmeno il pretesto della difficoltà dell’esposizione. Perchè il testo è agilissimo. O della parzialità degli autori. Perchè è imparziale (di questo ci si convince alla fine).

Quindi non avete più scuse. Volete ricordare o dimenticare quello che è successo quell’estate?