La Mente di Dio

Alexander_Calder_1965_screenprint.jpgPaul Daves

La mente di Dio Il senso della nostra vita nell’universo

Prezzo di Copertina: € 10,00

Ed: P. Ed.: 1992, Ed.: Mondadori, 1995

La prima parte è talmente poco assertiva, nella sua interessante descrizione di alcuni fenomeni fisici fondamentali che, quando, intorno a pagna 200, l’autore catapulta nell’esposizione il Vecchio Signore con La Barba Bianca, il lettore rimane di stucco come se avesse trovato un ippopotamo nella vasca da bagno di casa. Il Vecchio Signore, in realtà, se la passa abbastanza male, degradato com’è da protagonista del divenire storico a fattorino che consegna matematica all’universo, cercando di evitare il feroce cane dei vicini, rappresentato per l’occasione da Caso e Necessità. Si potrebbe discutere se non sarebbe bene, a questo punto, lasciare proprio la parola Dio a chi cerca di convincerci a devolvere l’otto per mille, e ripiegare su di un termine che dia luogo a meno freintendimenti. Ma il punto non è questo.

Il punto è il Principio Antropico, di cui si è già parlato (vedi la recensione di l’Universo Come Opera d’Arte). A me pare che nella sua forma più blanda (oh, ma guarda un po’, l’universo è fatto proprio in modo che noi ci si possa vivere !) sia banale (se non fosse fatto così non saremmo qui a parlarne), mentre in quella “forte” sia insidioso filosoficamente (tenta di ridare a noi uomini una centralità fisica che ci acceca nostra lettura delle cose) e politicamente (ci sono degli evidenti legami storici e filosofici con quella forma di regresso senile della nostra civilizzazione che fa capo al reaganismo e più recentemente al fondamentalismo religioso occidentale). Guardiamo le cose come stanno: il Principio Antropico è un attacco al relativismo. E il relativismo è una conquista politica prima che filosofica e scientifica.

Godetevi le premesse e diffidate delle conclusioni. Buona lettura!

 

La Mente di Dioultima modifica: 2010-07-10T08:58:00+02:00da gasmulo
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