Il Duca d’Alba

9788802074733g.jpgHenry Kamen

Il Duca D’Alba

Prezzo di Copertina: € 21,00

Ed. UTET, 2006

Chiamarsi Ferdinando Alvarez de Toledo e Pimintel Duca D’Alba ed essere una sola persona non è che nuoccia all’autostima, e infatti il nostro, se aveva delle insicurezze, le celava abilmente. La scena è quella che abbiamo visto in tanti film di guerra: un pacifico paese invaso, la resistenza, arrivano le truppe, intimano di consegnare i partigiani, l’eroico villico rifiuta, con il solito seguito di villaggi bruciati, stupri di massa, razzie. Alla fine arrivano i nostri. Nei panni di Kesselring, in questo caso, il nostro generale castigiano, e al posto delle SS le gli elmetti “teste d’uovo” dei tercios spagnoli. Dietro a tutto questo si cela, forse, una costante storica. I sistemi imperiali richiedono uniformità, ed hanno dei costi (spesso alti). Il costruttore di imperi farà bene a procurare ai sudditi qualcosa in cambio in termini di convenienza spirituale e materiale, o si porterà dietro la nomea (forse un po’ superficiale) di sanguinaro assassino.

Ottima rilegatura, elegante impaginazione, interessante argomento. Peccato che non ci siano carte o illustrazioni che avrebbero reso l’acquisto assolutamente obbligato.

 

I Germani

copj13.jpgFischer Fabian

I Germani

Ed.: Garzanti 1997, p. ed. 1974

Prezzo di copertina: € 9,81

Fra gli scritti che richiedono lo stesso impegno mentale della lettura di Tex o di Zagor ce ne sono alcuni sorprendentemente buoni (fra i quali, occorre sottolinearlo, Tex e Zagor stessi). Se siete stanchi stanchi, o se cercate un libro da spiaggia per un relax davvero totale, avete trovato il vostro articolo. Visitate gli antichi Germani con Fischer, e portateci i vostri bambini: spiateli mentre preparano le loro polente, si schiariscono i capelli, e si preparano a sfidare i perfidi romani nella Selva di Teutoburgo. E’ divertente come un parco tematico sui dinosauri. E molto meno costoso: inserite titolo e autore in google e per poco i venditori non vi tirerenno il libro addosso attraverso lo schermo.

C’è poi il discorso della storiografia tedesca che cerca di far da paciere fra la nazione e la sua storia dopo il trauma della guerra. Questo è un sottotraccia che potrete apprezzare se il bambino con i racchettoni e l’altoparlante della spiaggia vi concederanno il minuto di attenzione necessario.

 

I Conigli di Schrodingher

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Colin Bruce

I Conigli di Schrodinger

Ed.: Cortina, 2006

Prezzo di copertina: € 24,80

“Siete talmente asini” paiono dire i fisici a noi del popolo bue ” che se anche incaricassimo il più stupido di noi di spiegarvi con parole semplici due o tre cose che sappiamo dell’universo, non ne capireste mezza. Non esiste una semplificazione abbastanza banale per voi. Con la sola eccezione, forse, di alcune puntate di Star Trek.”

Al che noi “forse in effetti non abbiamo capito granchè di questo libro, ma un dettaglio almeno l’abbiamo colto: sono 70 anni che girate attorno al paradosso EPR e tutto quello che avete prodotto è un’ipotesi assai balzana sull’esistenza di molteplici universi che si riproducono all’infinito. Dite la verità: tutte le vostre teorie dopo Einstein perdono universi come un rubinetto rotto. Non è un buon segno.”

E i fisici: “Ok, maledetti, avete scoperto il nostro segreto. Ma, quanto a voi, sottospecie di scimmie, non vorrete farci credere davvero che avete capito la relatività speciale e generale?”

E noi: “Ebbene si, lo confessiamo. Già con Newton avevamo dei problemi. Secondo i sondaggi solo il 40% degli studenti di scuola media sa a cosa è dovuto l’alternarsi del giorno e della notte, che pretendete da noi? Dateci il TG1, i “soliti ignoti” e mandateci a letto tranquilli! Noi continueremo a far finta che voi serviate a qualcosa.”

“Affare fatto!”

Ciao, Russi

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Mauro Galleni

Ciao Russi. Partigiani sovietici in Italia (1943 – 1945)

Ed: Marsilio, 2001

Prezzo di copertina: € 14,46

Quanti sono i ragazzi di Kiev, Orel, Smolensk e Tblisi che hanno combattuto sull’Appennino e sulle Alpi nella nostra resistenza dopo essere fortunosamente evasi da campi di lavoro e di detenzione nazisti? Il numero è sorprendente: quasi 6.000. Se contiamo che si tratta di combattenti della prima ora, ne deduciamo che verso la fine del ’44 più o meno un partigiano “italiano” su 15 era cittadino sovietico.

Molti sono caduti sui nostri monti, pagando, come tanti altri stranieri (statunitensi, inglesi, africani, indiani, polacchi) il prezzo dei nostri errori. Il libro è un po’ ripetitivo, le storie sembrano tutte uguali, e ormai sono cancellate dal tempo. Ma si legge in un paio d’ore. E queste due ore gliele dobbiamo, ai tanti Ivan, Mihail e Vladimir che dormono sotto i nostri campi, a migliaia di chilometri dalle loro case.

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Aleksandr Ulitin

Dal V0lga al Livenza

Ed: ISREV, 2008

Prezzo di copertina: € 7,00

Da quel giorno, nel marzo 1941, in cui il giovane Aleksandr venne richiamato dall’Armata Rossa, e abbandonò il suo piccolo villaggio poco distante dal Volga, la sua famiglia, ed il suo babbo (che gli sussurrò che forse non si sarebbero rivisti più) fino ad oggi, quando lo stesso Aleksandr, ormai novantenne residente da settant’anni a Sacile (PN), esprime con toni semplici una commovente nostalgia del suo paese natale, possiamo seguire in questo libro la vicenda della vita di una persona normale e sincera, che ha affrontato con coraggio eventi tanto più grandi di lei. Un racconto che disintegra, con la sua semplicità, le ideologie e la retorica, e ci fa superare lo spazio e il tempo dandoci più comprensione (e certo più calore) di tante trattazioni accademiche.

Il volume è esaurito, ma sarò lieto di farne avere una copia fotostatica a chi fosse interessato.

 

Assalto al Potere Mondiale

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Fritz Fischer

Assalto al Potere Mondiale

Ed.: Einaudi, 1965

Prezzo: esarito, reperibile sul mercato dell’usato ad € 25,00

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Il tema è uno dei più seducenti e dei meno popolari: il declino. Per secoli essere una potenza europea ha significato assurgere automaticamente allo stato di leader mondiale. Quindi si può immaginare la delusione della Germania che, dopo aver faticosamente scalato i gradini della classifica continentale, ha scoperto di aver sbagliato secolo. Già all’inizio del novecento era chiaro che solo sistemi dotati di enormi risorse naturali, demografiche e geografiche, e non quelli medi (per quanto ben attrezzati), avrebbero potuto competere per la supremazia globale.

Non che questo abbia scoraggiato l’imperatore Guglielmo e i suoi boys che, muniti com’erano di baffi imponenti ed elmetti chiodati, hanno ritenuto di poter accettare la sfida della storia e costruire una potenza di scala contientale in una Europa unita egemonizzata dall’Impero Tedesco. Sostenere che per la Germania la prima guerra mondiale sia stata una guerra “difensiva” senza obiettivi di conquista, come è stato fatto da alcuni storici tedeschi, toglie molto alla lucidità ed alla grandiosità (ed anche alla follia) del progetto del Kaiser e del suo enturage. E dopo aver letto questo puntualissimo libro di Fischer non potranno restare dubbi che l’obiettivo ci fosse eccome: dominare il continente per sedersi al tavolo dei grandi del XXI secolo accanto a Stati Uniti, Russia, Cina e Impero Britannico.

Forse questo espone Guglielmo e i “semidei” che lo circondavano a qualche obiezione di natura morale: in fin dei conti essere superpotenze non è una prescrizione medica e molti popoli si sono adattati egregiamente a quel destino di dignitosa potenza regionale che la sorte aveva assegnato da tempo alla Germania. Ma questo balzo nel nulla, questo slancio darwinistico verso un vertice irragiungibile è spettacolo di tale, tragica, grandiosità, da lasciarci ancora senza fiato.