Caterina di Russia

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Isabel de Madariaga

Caterina di Russia

Ed.: Einaudi, 1988

Prezzo di copertina: € 46,48 fuori catalogo

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Siori e siore, benvenuti nel settecento, il secolo della reale egemonia europea sul mondo. Quando i sovrani assoluti emanavano riforme illuminate, e la guerra era un affare educato: chi invade un paese è pregato di presentare l’esercito tirato a lucido ed incipriato, e di portarsi il pranzo al sacco per non rovinare troppo il giardino del vicino. Guerre di un paio d’annetti in cui nessuno si fa troppo male: poi altri due anni di pace, un giro di valzer di alleanze e si ricomincia. E se alla fine qualcuno ha esagerato un po’ ed arriva un conto salato, lo si passa ai Polacchi o ai Turchi, che competono per l’ambito titolo “cornuto e mazziato” del secolo. Caterina è tanto buona (non con Pugachev, però, a tutto c’è un limite) e, sessantenne grassoccia, corre per i corridoi di Karskoe Selo fiocinando paggi ventenni come e più di una baleniera norvegese. Così, giusto per dimostrare che in Russia anche una ragazzotta tedesca di talento può costruire un sistema di potere solido e bizzarro.

Chissà perchè il settecento non interessa a nessuno. A me ispira un senso di nostalgia da bel tempo andato.

Libro ovunque esaurito, da affittare in biblioteca o scovare in un mercatino dell’usato. Prosa pastosa, val la pena solo se si è appassionati dell’argomento. Che bello il formato della vecchia “biblioteca di cultura storica Einaudi”, però!

Caterina di Russiaultima modifica: 2010-03-19T13:21:00+01:00da gasmulo
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