Stalin

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Adam B. Ulam

Stalin

Ed.: Garzanti, 1981 *

Prezzo di copertina: € 43,90

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Domenico Losurdo

Stalin Storia e critica di una leggenda nera

Ed.: Carocci, 2008

Prezzo di copertina: € 29,50

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Il processo di assimilazione storica di Stalin ad Hitler, che trova nella categoria del totalitarismo il suo strumento chiave è penetrato in profondità nella coscienza collettiva delle nazioni europee, con il consenso ed anzi la collaborazione attiva delle elite intellettuali di sinistra. Purtroppo l’identificazione non regge ad un’analisi seria, perchè stalinismo e nazismo sono fenomeni diversi nella genesi, in molte caratteristiche essenziali e nelle finalità. Collaborare a questa falsificazione non ha liberato la sinistra europea dal fantasma di Stalin, ma anzi l’ha crocifissa all’immagine di un mostro metafisico, facendo quadrare il cerchio impossibile dell’equivalenza fra comunismo e fascismo.

Stalin e lo stalinismo non vanno rivalutati, ma vanno compresi come fenomeni che hanno a che vedere non solo con l’edificazione di un sistema economico basato sulla proprietà collettiva dei mezzi di produzione, ma anche e sopratutto con il nodo gordiano della modernizzazione della Russia fra XIX e XX secolo, con le matrici culturali della politica russa e con la minaccia incombente dell’imperialismo europeo. Segue dibattito.

* libro fuori catalogo, rinvenibile sul mercato dell’usato ad un prezzo di circa € 20,00

 

La Tredicesima Tribù

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Arthur Koestler

La tredicesima tribù

Ed.: Utet, 2003

Prezzo di copertina: € 16,00

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Convertirsi all’ebraismo potrà anche essere sembrata agli imperatori del popolo altaico dei Khazari un cosa originale, o addirittura opportuna. Un spavalda affermazione di autonomia e di indipendenza politica. Ma gente che confina ad est con gli inferi dell’Asia centrale, sempre pronti a vomitare i mille demoni delle tribù nomadi, avrebbe forse fatto meglio ad essere più cauta optando per un cristianesimo cattolico (papa lontano, poche intrusioni) o ortodosso (i popoli con sedi remote potevano strappare l’autocefalia del locale patriarcato al primo favore reso a Costantinopoli). Anche la scelta islamica non è che avrebbe fatto gran danno, visto che il califfato in quel tempo già perdeva pezzi come un carrello della spesa lanciato in un buco nero. Tutte opzioni queste che avrebbero assicurato ai Khazari un rifugio quando il vulcano su cui stavano seduti fosse esploso. La scelta di optare per l’ebraismo ha forse appagato i Khagan, sicuramente arricchito il retaggio storico europeo e certo stuzzica il lettore moderno, ma con altrettanta certezza ha dato non pochi grattacapi ai poveri discendenti dei Khazari esuli dopo il crollo del loro impero, perseguitati per secoli come membri semiti del popolo eletto senza neppure esserlo.