Invasori, non vittime

copj13.jpgThomas Schlemmer

Invasori, non vittime

Ed.: Laterza, 2009

Prezzo di copertina: € 22,00

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Nella Terra dei Cachi non c’è mai una sola verità, ma tante opinioni, fra le quali scegliere. Nella Terra dei Cachi la falsificazione è l’arte nazionale, e la menzogna l’unica moneta di scambio. Quando la Terra dei Cachi invade le altre terre, ne uccide gli abitanti, ne preda i beni, il Popolo dei Cachi inventa una storia nella quale la colpa non è sua, ma dei Perfidi e Malvagi Alleati della Terra dei Biondi. I quali sono talmente, stupidamente, onesti, da consumarsi le suola girando tutta Europa battendosi giustamente il petto per i propri crimini. Al che noi, furbissimi abitanti della Terra dei Cachi, ci intrufoliamo addirittura nella fila delle vittime, e pretendiamo la nostra parte di scuse da quelli che erano nostri complici nello stesso piano criminale.

E’ proprio in questi casi che la Terra dei Cachi assomiglia tanto a un Paese di Merda.

Storia della Rivoluzione Russa

5198.jpgWilliam Henry Chamberlain

Storia della Rivoluzione Russa

P. Ed: 1936, Ed. Einaudi: 1971

Prezzo di copertina: libro fuori catalogo

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Ci sono i cosacchi del Don e del Kubàn. Ci sono i coraggiosi operai, i taciturni minatori, i riottosi contadini. Ci sono i comandanti bianchi: l’ammiraglio Kolchak, il generale Denikin dell’Esecito Vontario, il barone Vrangel (vi ricordate la canzone: “l’armata bianca e il barone nero ci preparano di nuovo il trono dello Zar!”?). C’è lo sfortunato atamano Krasnòv, che affronterà Stalin sulla Volga nel 1918 e finirà, rinnegato ed alleato dei nazisti, a fondare un effimero stato cosacco in provincia di Udine nel 1944. Poi ci sono i rossi: il prode cavaliere Budjonny, il nocchiere Lenin, Trotsky che percorre instancabile tutti i fronti della Russia sul suo leggendario treno blindato (“ma dalla tajga al mare britannico, dappertutto si rafforza l’armata rossa!” continuava la canzoncina). I popoli soggetti e fratelli: tanti, che non li possiamo nemmeno elencare. Sullo sfondo, gli stranieri che stendono le loro avide zampe sul suolo della madre Russia: tedeschi, ingelsi e francesi, prima di tutto, ma anche italiani, polacchi, americani e giapponesi. Se fosse un romanzo, penseremmo che l’autore ha proprio esagerato con la fantasia. Se questa storia non grondasse sangue, potremmo goderci con animo leggero e avvinto ogni pagina del bel libro che la racconta.

E’ fuori catalogo, ma su internet si possono ordinare copie usate a 20-30 euro, e ne vale senz’altro la pena.