Quasi Come Una Balena

copj13.jpgSteve Jones

Quasi Come Una Balena Aggiornare “L’Origine delle Specie”

P. Ed: 1999, Ed: Codice, 2005

Prezzo di copertina: € 29,00

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La natura ha un modo rude di correggere i vantaggi che la sorte ha improvvidamente regalato ad una specie: il suo numero viene regolato attraverso l’esaurimento dell’ecosistema che la circonda. La popolazione avantaggiata raggiunge un picco, e poi crolla in maniera verticale. In questo modo si ristabilisce il rapporto fisso e universale che lega la taglia di ogni specie animale e la sua densità in un dato ecosistema (ci sono in giro molti topi, pochi elefanti). Secondo questo rapporto, per dirne una, il nostro pianeta è un habitat adatto a sostenere circa 500.000 esemplari di una specie della nostra taglia. Il vantaggio dato dalle nostre capacità cognitive ci ha permesso di espandere il numero della specie sapiens di oltre 12.000 volte il limite imposto dalla natura, e questo aumentando a dismisura il peso dell’impatto ambientale specifico di alcuni di noi (ciascun abitante dei paesi sviluppati consuma risorse pari a quelle di un animale della taglia di un capodoglio). Nell’improbabile attesa che la nostra prodigiosa intelligenza ci faccia uscire dal vicolo cieco in cui ci ha cacciati, sarà meglio indossare l’elmetto e prepararsi al peggio.

Epistole ad Attico

attico.jpgMarco Tullio Cicerone

Epistole ad Attico

Ed.: UTET, 2005

Prezzo di copertina: € 25,80 (per due volumi)

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Quando, nell’ultima lettera, Cicerone annuncia ad Attico l’intenzione recarsi a Roma per seguire più da vicino la situazione politica, in un estremo e disperato impegno che provocherà poche settimane dopo l’assassinio dell’oratore, il lettore si sente triste come per la scomparsa di una persona ormai amica. Una persona che ha imparato, leggendo le oltre quattrocento lettere di questo epistolario, ad amare per i tanti difetti pubblici e privati, oltre che per un unico, strabiliante dono: si trattasse di una comunicazione privata come di un’orazione pubblica, quest’uomo scriveva come un dio. La sua lettura sarà sempre un obbligo per chiunque trovi nella eleganza della parola strumento di lavoro o occasione di divertimento.

Gli Armeni

8815130470.jpgGabriella Uluhogian

Gli Armeni

Ed.: Il mulino, 2009

Prezzo di copertina: € 12,50

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Sugli armeni ci sarebbero molte cose interessanti da scoprire. Prima di tutto sono monofisiti. Nel senso che la loro chiesa non ha mai riconosciuto l’ortodossia del Concilio di Calcedonia (451 d.C.). E già qui c’è motivo di interesse: gente che nel XXI secolo è monofisita è un po’ come quei mammiferi che depongono le uova. Poi la loro è una storia di terre irredente: l’autrice ci spiega la differenza fra l’Armenia “geografica” (che va all’incirca da Busto Arsizio a Saigon) e l’Armenia “politica” (che si vede praticamente tutta dalla terrazza della galleria Matenadaran a Yerevan). Infine la drammatica esistenza fra regni medio-orientali  potenti ed aggressivi conferisce alla storia armena quella tragicità e quei tratti (attaccamento alla tradizione, doppia lealtà politica, cosmopolitismo, indole mercantile, diaspore, genocidi) più noti in quella ebraica. Sugli armeni ci sarebbero molte cose da scoprire. Questo libriccino didascalico e poco appassionante non ci è, però, di grande aiuto.

Al largo di Okinawa

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Al largo di Okinawa. Petrolio, armi, spie e affari nella sfida tra Cina e USA

Salvatore Monni, Alessandro Spaventa

Ed.: Laterza, 2009

Prezzo di copertina: € 15,00

 

A un certo punto i Veneziani incominciarono ad incontrare flotte turche sempre più numerose, sempre più tecnologicamente progredite. I khan tartari dovettero fare i conti con la crescente organizzazione dei principati russi. “Lo schieramento di questi barbari non è affatto barbaro” osservò sorpreso Pirro, venuto in Italia per combattere contro i romani una campagna che si annunciava facile, ed in cui per poco non lasciò le penne. C’è un momento in cui il dominatore scopre che il suo tempo è finito, che il sevo di ieri si è scosso, e le reazioni sono umane: smarrimento, sconforto, rabbia, vane manifestazioni di orgoglio e rimpianto per le glorie passate. Da un punto di vista storico tutto ciò è interessante, ma provarlo sulla propria pelle è tutto un altro conto. E’ inutile ripetersi che c’è una soluzione. I nostri competitori ci hanno ormai raggiunto, ci superano per numero, per tenacia, per perseveranza. Il fatto che le risorse di cui dispone il pianeta siano prossime all’esaurimento ci assicura che il loro successo provocherà il nostro fallimento. Una scorsa alla storia ci permette una fosca previsione: il passaggio di testimone non sarà pacifico, nè indolore.